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Il 51% delle persone affette da diabete è stressato a causa del diabete, il 18% riporta una lieve depressione ed il 19 % si sente discriminata a causa del diabete (IDBR 2023)
Il Diabetico non è afflitto solamente dal peso della sua patologia o dalle complicanze ad essa correlate, egli ha un opprimente fardello psicologico e sociale, che peggiora l’impatto della malattia stessa, è angosciato dalla sua condizione cronica, perde la capacità di resilienza rendendo vani i tentativi di connessione con il personale sanitario.
Da questo problema è nata l’idea di redigere un Framework, che offra gli strumenti idonei ad ogni professionista della Salute, tra cui coloro che entrano per la prima volta a far parte della rete del Piede Diabetico, per stabilire una comunicazione efficace con la persona assistita.
Uno strumento pratico, accessibile e ricco di esempi concreti che aiuti a sviluppare competenze che possano essere agevolmente utilizzate nella pratica clinica, strategie che coprono vari aspetti della comunicazione, dall’ascolto attivo all’educazione terapeutica, formulate in modo da essere facilmente implementabili, per migliorare la relazione terapeutica e l’efficacia della comunicazione con i diabetici con piede a rischio.
Le migliori idee nascono dai problemi( Seth Godin)
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Per ogni capitolo sono state ideate delle sezioni con scenari pratici di real life ed i relativi input che mirano all’applicazione pratica delle competenze di comunicazione in situazioni complesse. Illustrare come i Professionisti della Salute possono affrontare le sfide comunicative nel contesto del piede diabetico può migliorare l’approccio con il paziente. Ogni scenario presenta situazioni diverse ove il Professionista incentiva l’empowerment del Diabetico orientandolo verso il problem salving degli eventi inaspettati e pattern comportamentali adattativi sicuri.
Importanza della comunicazione efficace con pazienti diabetici con piede a rischio
Empatia, Ascolto attivo e comprensione delle esigenze del paziente, per costruire fiducia e rapporti di lunga durata
Esplorare le emozioni e le preoccupazioni del paziente legate al piede diabetico con Domande chiave per comprendere il grado di consapevolezza del paziente sulla sua condizione
Illustrare le possibili complicanze e l’importanza della prevenzione con informazioni chiare e semplici sui rischi legati al piede diabetico
Suggerimenti pratici su comportamenti positivi da promuovere per il controllo quotidiano del piede
Comunicazione efficace e coordinamento con il Caregiver per garantire un supporto efficace
Strategie proposte dai Professionisti per i Professionisti: riflessioni per la comunicazione interdisciplinare efficace
Ed importanti Approfondimenti
– La Prevenzione secondo le linee guida IWGDF 2023
– PodoDaily Routine con immagini per Diabetici da stampare
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Questo approccio concettuale integrato vuole sottolineare l’importanza di quattro aspetti chiave: la Tempestività, l’attenta Valutazione, il coinvolgimento di un Team di esperti e la Comunicazione nella Prevenzione e gestione del Piede diabetico
Ogni “T” rappresenta un aspetto critico da considerare
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Importanza della comunicazione efficace con pazienti diabetici
“Su 5 pazienti cronici, solo uno o due seguono correttamente le prescrizioni del medico. La grande maggioranza adotta una propria “versione” della terapia e ha delle idee in proposito che non confesserà mai al curante. Sbagliano, ma è proprio tutta colpa loro?”
(J.P. Assal, 1999)
Oggi, incentivare le capacità di autoefficacia è la sfida del professionista sanitario e del Team nel settore “Piede diabetico”, e la sua incisività e abilità di orientamento della persona assistita ne determina un potente coinvolgimento al piano di self-care. Programmi educativi sul piede diabetico, implementano le capacità e le conoscenze del paziente, il monitoraggio e l’osservazione dei fattori di rischio, stimolano processi decisionali e cambiamenti comportamentali stabilendo un vantaggio enorme sulla limitazione delle future complicanze e sui costi sanitari, riducendo le visite al PS, ricoveri ospedalieri e riammissioni ospedaliere .Ciò, indubbiamente, determina una moderazione financo dello stress emotivo a cui è sottoposto il diabetico, provocato dall’onere della patologia stessa
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Empatia, Ascolto attivo e comprensione delle esigenze del paziente, per costruire fiducia e rapporti di lunga durata.
Ogni professionista educa anche inconsapevolmente durante il colloquio sanitario, lo fa ogni qualvolta informa e guida la persona assistita verso un atteggiamento di tutela della Salute, e poi consapevolmente, tutte le figure creano un percorso di garanzia comune, gestendo la formazione del diabetico, mediante il consolidamento dei concetti prioritari di prevenzione, di autogestione ed aderenza al self-care, traducendosi in vera rete educazionale sicura al servizio della persona assistita.
Questa sezione è dedicata al colloquio sanitario, ovverosia, pragmaticamente, il comportamento da seguire durante il dialogo e la costruzione della relazione con il diabetico.
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Descrizione: Un paziente diabetico con limitate competenze linguistiche (se straniero/ analfabeta/ impairment cognitivi) non comprende appieno le istruzioni fornite dal Professionista della Salute.
Cosa fare?
Esplorare le emozioni e le preoccupazioni del paziente legate al piede diabetico con domande chiave per comprendere il grado di consapevolezza del paziente sulla sua condizione.
Dopo la valutazione sanitaria del diabetico, segue una valutazione conoscitiva e circostanziata circa la cognizione ed i sentimenti legati alla malattia ed al suo piede, interpretando le sue emozioni, paure ed azioni, al fine di comprenderlo, cingendo incisivamente la relazione d’aiuto.
Spesso ed in alcuni contesti, il diabetico non viene addestrato adeguatamente alla gestione del suo piede, che sia già inquadrato come paziente con piede a rischio o meno, quindi potrebbe configurarsi l’ipotesi che mai nessuno gli abbia parlato del piede diabetico o dei rischi ad esso correlati, e nemmeno della prassi da seguire per la salvaguardia del proprio piede onde evitare complicazioni, o che le abbia ricevute dopo la prima complicanza o perfino che abbia trovato risorse poco affidabili sul web, altamente probabile considerato che una vasta percentuale di diabetici cerca risorse sul web, soprattutto coloro che già hanno avuto un’ulcera.
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Descrizione: Un paziente diabetico non ha molta consapevolezza dei rischi del piede diabetico e sembra poco motivato a seguire le raccomandazioni del medico.
Cosa fare?
Il professionista potrebbe dire: “Dobbiamo migliorare la tua consapevolezza sui rischi del piede diabetico. Possiamo fornirti materiale informativo e consigliarti risorse online attendibili.
“Per affrontare la mancanza di motivazione, possiamo stabilire obiettivi di cura realistici e sostenibili insieme. Cosa ti piacerebbe raggiungere per migliorare la tua salute?”
“Sviluppare un piano di cura personalizzato che tenga conto delle tue esigenze e preferenze può aiutarti a sentirsi più coinvolto e motivato?”
Questo Framework offre un punto di partenza su cui costruire e migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza mirando ad una gestione più consapevole e collaborativa del piede diabetico. È uno strumento di comprensione che promuove la comunicazione con il diabetico e tra tutti i membri del Team, con l’obiettivo comune della Prevenzione e gestione efficace della sindrome.
È stato evidenziato che un approccio più ampio e proattivo contraddistinto dalla reciproca comprensione tra tutti gli attori coinvolti nel Piede diabetico, quali la persona assistita, il caregiver ed il personale sanitario, necessita di una comunicazione chiara ed una solida collaborazione interdisciplinare per il successo terapeutico.
Esiste un bisogno reale di informazioni e supporto.
In un mondo sempre più connesso digitalmente, l’implementazione di queste risorse online rappresenta un passo avanti nella promozione della formazione e della comunicazione efficace, al fine di contribuire significativamente a migliorare la qualità di vita della persona assistita e ridurre le complicanze legate alla sindrome del Piede Diabetico. Ciò rappresenta una prospettiva promettente per il futuro, per una gestione più efficace di questa complessa sindrome.
Siti Web Utili
App utili per il Diabetico:
2. Dietometro- Effettuare la conta dei carboidrati di qualunque alimento in maniera semplice e veloce, gli alimenti sono suddivisi per categoria, all’interno di ognuna sono presenti le schede con foto esplicativa.